mercoledì 11 aprile 2007

Le guide

La mia inesperienza in viaggi è abissale. Il mio primo viaggio da solo è stato in Giappone. Sono partito mettendo qualcosa in valigia e basta. Non avevo né una guida né niente, a parte qualche Yen (indispensabili, non avendo una carta di credito). Il piano era di esplorare a caso. Sebbene di per sé sia affascinante, di sicuro richiede molte più risorse (in tempo e denaro). Adesso, preso coscienza dei miei limiti, e diventato un po' più pigro, mi affido ad una guida.

Il problema è: quale scegliere? L'anno scorso ho provato la Michelin. Si è rivelata buona. Non l'ho usata per cercare vitto e alloggio: per dormire, se il posto è piccolo, di solito non c'è scelta, se è una grande città, vado all'ufficio del turismo e scelgo il più economico. Raramente ho qualche appunto di amici. Per mangiare, be', passeggio un po' ed entro dove mi ispira, seguendo la regola mangiare ogni giorno diversamente, e sperimentare il più possibile. La guida quindi mi serve soltanto per progettare le tappe, selezionare fra tutto ciò che c'è, quel che vale la pena in dieci giorni di viaggio.

Le possibilità: Michelin, Routard, DeAgostini, Mondadori, le altre sullo stile Routard (Rough guides, Lonely planet, etc.). Tutti i miei amici mi consigliano Routard, quasi all'unanimità. Uno ha provato DeA. Michelin l'ho provata, ma proprio per questo vorrei escluderla: quanto più scarsa è l'esperienza, tanto più importante è sperimentare, quindi non fermarsi alla prima cosa buona.
Fondamentalmente si contrappongono 2 stili: a colori e monocromatico. Ricchezza di figure contro ricchezza di contenuti. Come a dire: quelle fighette, sono piene di fotografie, poi, stringi stringi, non ti dicono mai quello di cui hai bisogno. La Routard invece...
Però, quando gli amici parlano della Routard, i soli esempi che mi citano sono dove dormire e dove mangiare.
Io, da pigro, non ho voglia di leggermi ogni rigo in corpo 8 di un librozzo di 600 pagine fitto di note. Non riesco a scegliere! Ho proprio bisogno di un paio di foto, di un elenco di città con le stelline, per il resto mi arrangio. Il senso della guida è quello di viaggiare in compagnia "di chi c'è già stato e sa cosa vale la pena vedere". Ti affidi al giudizio medio. È un approccio che funziona perfettamente quando sei da solo ed è la prima volta che visiti un posto: c'è così tanto da vedere e da fare che non ti può andar male.

Un'altra considerazione: tutte le guide, escluse M e DeA, sono in 2 volumi: Grecia continentale e isole. Io ancora non ho deciso, perché devo rendermi conto quanto tempo spenderei ad inseguire traghetti. Non mi va di passare tutto il tempo in nave, anche se l'idea iniziale erano proprio le isole. Insomma, vorrei fare un po' e un po'. Ma 2 volumi (enooormi!) mi sgomentano al solo pensiero.

Basta, concludo con un proposito: domani vado in libreria, scelgo 2 posti (una città in continente e un'isola) e leggo per ciascuno tutte le guide. Quanto mi ci vorrà mai? Devo decidermi!!!

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